Descrizione
L’ente compie un passo concreto verso una gestione più moderna, efficiente e sicura del patrimonio pubblico e delle reti infrastrutturali, grazie all’acquisto di nuova strumentazione professionale per le indagini non invasive del sottosuolo.
L’investimento, finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 1, Componente 1, Misura 1.2, consente all’Ente di dotarsi di georadar e geofoni di ultima generazione, integrati con sistemi software e gestione dei dati in cloud, fondamentali per individuare perdite idriche occulte, criticità strutturali, cavità e sottoservizi, senza ricorrere a scavi invasivi.
Questo intervento si inserisce in un più ampio percorso di censimento del patrimonio comunale e di realizzazione della nuova toponomastica la cui esecuzione è stata da poco affidata, che consentirà finalmente a Caivano di disporre di una toponomastica aggiornata e coerente, inclusa quella del Parco Verde, e di un sistema GIS comunale capace di offrire una fotografia precisa e dinamica del territorio, delle sue ricchezze e degli immobili pubblici. «Si tratta di una scelta strategica – dichiara il sindaco Angelino – che va nella direzione del contenimento della spesa pubblica, della prevenzione dei danni e dell’innalzamento dei livelli di sicurezza degli edifici e delle infrastrutture comunali.
Conoscere il territorio in superficie e nel sottosuolo significa programmare meglio e intervenire prima». L’integrazione tra GIS, censimento del patrimonio e indagini georadar permetterà di ricostruire in modo puntuale anche il sottosuolo caivanese, con risultati più che positivi in termini di manutenzione programmata, riduzione delle emergenze e ottimizzazione delle risorse.
Grazie alla gestione cloud dei dati, gli uffici comunali potranno condividere informazioni in tempo reale e pianificare gli interventi in modo coordinato, passando da una logica emergenziale a una gestione preventiva e strutturata.«Investire in tecnologia significa investire in sicurezza, trasparenza e sostenibilità. È un passo decisivo per tutelare il patrimonio pubblico e costruire una Caivano più efficiente e consapevole del proprio territorio».